C’è stato momento, nei grandi concerti degli anni Novanta, in cui il rock ha smesso di essere soltanto musica ed è diventato immagine. E’ successo anche il 25 giugno 1995, allo stadio di Wembley: davanti a 72mila persone, Jon Bon Jovi sale sul palco del leggendario These Days Tour con addosso un giubbotto firmato Dolce&Gabbana. Un capo teatrale quanto basta, pensato per trasformare il frontman americano in un’icona perfettamente a metà tra arena rock e sartoria italiana. Trent’anni dopo, quella stessa giacca torna sotto i riflettori, pezzo più atteso dell'asta di memorabilia musicali firmata Bolaffi, in programma il 4 giugno (ore 18) nella Sala di via Cavour 17 a Torino, e disponibile anche online. Base d'asta: cinquemila euro. Tra il rock e la moda La vendita mette insieme 265 lotti, sessant'anni abbondanti di storia della musica, un catalogo che è anche un atlante sentimentale per chiunque abbia mai messo un disco sul piatto o aspettato sotto un palco: vinili autografati, fotografie, strumenti, abiti di scena e oggetti diventati reliquie pop per appassionati e nostalgici. Ma è proprio il giubbotto creato dalla maison italiana per Bon Jovi — immortalato anche nel video Live from London — a raccontare meglio di tutti il momento in cui la moda ha iniziato a colonizzare definitivamente il linguaggio del rock. Aste Bolaffi ci aveva già provato lo scorso ottobre — primo appuntamento in Italia interamente dedicato alla discografia analogica e ai cimeli musicali — e aveva attirato collezionisti collegati da ogni fuso orario: Italia, Stati Uniti, Australia, Francia, Singapore. Stavolta rilancia. Battisti, Rino Gaetano e De André La sezione italiana apre coni padri nobili del cantautorato: un vinile autografato di Lucio Battisti (base 600 euro), uno di Fabrizio De André (600 euro), uno di Rino Gaetano (600 euro). Salgono di quota le rarità di Milva, Mina e Ornella Vanoni — incisioni inedite, base quattromila euro ciascuna — a ricordare che certe voci non hanno avuto bisogno di palcoscenici enormi per diventare storia. Più vicini al presente, compaiono anche Laura Pausini, Ligabue e Vasco Rossi. Da Bowie ai Rolling Stones La sezione internazionale, invece, sembra costruita come una playlist da collezionista ossessivo. C'è una fotografia autografata di David Bowie (1.500 euro di base), una chitarra elettrica Ibanez firmata da Slash dei Guns N' Roses (600 euro), la pelle di tamburo usata da Charlie Watts con le firme di tutti i Rolling Stones (800 euro). E poi, quasi una reliquia doppia, un vinile siglato da Aretha Franklin e Whitney Houston insieme: due delle voci più grandi del Novecento, quattrocento euro di base, un pezzo che vale molto di più in termini di brividi. Il top lot assoluto — base 6mila euro — è l'opera di Storm Thorgerson per Animals dei Pink Floyd: non solo una copertina, ma uno dei manifesti visivi del rock progressivo, quel maiale gonfiabile che sorvola la centrale di Battersea si è rivelato talmente potente da influenzare generazioni di artisti. La musica come immaginario Completano la vendita oggetti legati a Michael Jackson, Madonna, Nirvana, Amy Winehouse, Ramones, Wham! e George Michael. Non una sfilata di nomi, ma una mappa: di chi eravamo, di cosa ci ha fatto ballare, piangere, crescere. Ogni lotto è un pezzo di quel mosaico. Più che una semplice vendita, però, l’asta sembra raccontare un’altra cosa: la trasformazione della musica in immaginario permanente. Non solo dischi da ascoltare, ma oggetti da conservare, indossare, esporre. Come quel giubbotto di Wembley, nato per stare sotto le luci di uno stadio e finito, tre decenni dopo, dentro la teca emotiva del collezionismo contemporaneo. Come partecipare L'asta si svolge in presenza e in modalità Internet Live. I lotti vengono esposti in Sala Bolaffi giovedì 28, venerdì 29 maggio e mercoledì 3 giugno (ore 10-13 e 14-18,30); giovedì 4 giugno, ore 10-13. Il catalogo completo è consultabile su astebolaffi.it.
Da Bon Jovi a David Bowie, in asta da Bolaffi l’immaginario del rock
La vendita mette insieme 265 lotti, sessant'anni abbondanti di storia della musica tra vinili autografati, fotografie, strumenti, abiti di scena e oggetti dive…








