Mosca annuncia “attacchi sistematici” contro obiettivi militari e centri decisionali a Kyiv a ridosso di uno dei più pesanti bombardamenti degli ultimi mesi. Con Kyiv che denuncia un tentativo di intimidazione politica

La Russia alza ulteriormente il livello dello scontro con l’Ucraina e minaccia una nuova campagna di attacchi sistematici contro Kyiv. Dopo uno dei bombardamenti più pesanti sulla capitale ucraina dall’inizio della guerra, il Cremlino ha annunciato l’intenzione di colpire obiettivi legati alle forze armate ucraine e ai cosiddetti “centri decisionali”, invitando al tempo stesso diplomatici e cittadini stranieri a lasciare la città. Una mossa che Kyiv interpreta come un tentativo di intimidazione politica e psicologica, mentre proseguono gli attacchi reciproci su infrastrutture e centri urbani.

Secondo il ministero degli Esteri russo, il ministro Sergei Lavrov avrebbe informato il segretario di Stato statunitense Marco Rubio dell’avvio di “attacchi sistematici” contro strutture utilizzate dalle forze armate ucraine nella capitale. Mosca sostiene che tali operazioni rappresentino una risposta ai presunti “attacchi terroristici” condotti da Kyiv contro civili russi, in particolare dopo l’attacco attribuito all’Ucraina contro un dormitorio studentesco nella regione occupata di Luhansk.