SiPearl ha annunciato di aver raggiunto una tappa considerata strategica per il progetto europeo di sovranità tecnologica: il primo avvio operativo del processore Rhea1, CPU progettata per applicazioni HPC, intelligenza artificiale e datacenter. L'evento segna il completamento della fase di "power-on" del chip, avvenuta il 13 maggio, e rappresenta il primo passo concreto verso la validazione del processore che sarà integrato nel supercomputer exascale europeo JUPITER.
Secondo l'azienda francese, i primi risultati ottenuti sono stati positivi e indicano che il processore si comporta in linea con le specifiche di progetto. Nei prossimi tre mesi proseguirà la fase di validazione funzionale, durante la quale verranno testate progressivamente tutte le funzionalità hardware e software, comprese interfacce, stabilità e caratteristiche prestazionali.
Rhea1 viene definito da SiPearl come il processore server più complesso mai progettato in Europa. Il chip integra oltre 61 miliardi di transistor, equivalenti a circa 7,8 miliardi di porte logiche, e adotta un'architettura basata su 80 core Arm Neoverse V1. Ogni core dispone di due unità vettoriali SVE a 256 bit, pensate per accelerare i carichi di lavoro scientifici e AI mantenendo elevata l'efficienza energetica.










