Per la prima volta cittadini e imprese avranno a disposizione una doppia rottamazione per sanare i debiti su Imu, Tari e multe. Tra sconti “fai-da-te” decisi dai singoli Comuni e la sanatoria statale, ecco come cambia la mappa delle adesioni in Italia e le regole per pagare a rate.
Imu dimenticate, tasse sui rifiuti mai saldate e vecchie multe stradali lasciate nel cassetto: per milioni di contribuenti italiani si apre una stagione di sconti, ma anche di grande confusione burocratica. Quest'anno, la caccia ai debiti locali si arricchisce di un'anomalia senza precedenti. Non ci si troverà di fronte a un'unica sanatoria nazionale, ma a due diverse rottamazioni che viaggeranno contemporaneamente, sovrapponendosi e, spesso, ignorandosi a vicenda.
Questo inedito "doppio binario" sta spaccando l'Italia dei sindaci a metà: da Torino a Palermo circa il 50% delle amministrazioni comunali ha già deciso di tendere la mano ai cittadini morosi, mentre grandi metropoli come Milano e Firenze hanno scelto la linea della fermata totale, rifiutando ogni colpo di spugna. Per chi deve regolarizzare la propria posizione si profila un'ottima occasione di risparmio, che richiederà però una mappa per orientarsi. Lo sconto finale, il numero delle rate e la stessa data di scadenza dipenderanno infatti da un dettaglio che pochissimi conoscono: il modo in cui il proprio Comune, negli anni, ha deciso di riscuotere i tributi. La geografia della sanatoria: chi dice "si" e chi invece rifiuta lo sconto Le decisioni delle amministrazioni locali offrono uno scenario variegato:








