Entro metà giugno i giudici del Tar del Lazio si occuperanno della dura contesa legale che vede contrapposti da una parte il Comune di Santa Teresa e il ministero dell’Ambiente, dall’altra Terna, il gestore nazionale delle reti dell’alta tensione.

Terna ritiene che vi sia la massima urgenza per un intervento di riparazione dell’elettrodotto “Sa.Co.I” proprio nel segmento che attraversa l’arenile di Rena Bianca. Terna parla apertamente di “pregiudizi per la continuità del servizio elettrico" ossia elevato rischio blackout per la Sardegna.

Dall’altra parte ci sono il Comune di Santa Teresa e l’Area marina protetta di Capo Testa che rispondono: in questo momento non è possibile aprire il cantiere, in ogni caso l’arenile non si tocca se non a precise condizioni e con una polizza fideiussoria di due milioni di euro. Terna ha impugnato le ordinanze del Comune di Santa Teresa davanti al Tar del Lazio perché considera le prescrizioni dell’amministrazione teresina irrealizzabili e impraticabili.

Il gestore nazionale della rete fa riferimento ad un guasto che sarebbe stato rilevato alla fine del 2025 nell’elettrodotto “Sa.Co.I. 1”, collegamento ad alta tensione Toscana–Corsica–Sardegna. Terna aveva chiesto alla Prefettura di Sassari un’ordinanza urgente per potere procedere alle operazioni bypassando gli altri enti. La prefetta Grazia La Fauci ha scelto il dialogo, sensibilizzando le amministrazioni interessate e invitandole a tenere conto delle ragioni di Terna, ma senza imposizioni e un ordine perentorio.