Il Tar di Lecce ha sospeso in via cautelare l'ordinanza del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che imponeva entro 30 giorni ad Acciaierie d'Italia Energia, società del gruppo Acciaierie, ex Ilva, lo stop alla centrale termoelettrica che alimenta il siderurgico lavorando i gas di altoforno e degli impianti. Lo scorso 24 aprile era stato depositato al Tar di Lecce il ricorso degli avvocati di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, Marco Annoni e Luisa Torchia, contro l'ordinanza del sindaco di Taranto. Per il sindaco Bitetti, AdI Energia è ancora "inadempiente in merito alla presentazione del piano di riduzione per il rischio non cancerogeno relativamente ai parametri emissivi arsenico, cobalto, nichel". Ora, "considerato che a decorrere dal 13 maggio 2026 AdI Energia sarà obbligata a sospendere l'esercizio della centrale", gli avvocati dell'azienda avevano chiesto al Tar di disporre "la riduzione alla metà dei termini per la fissazione delle udienze e delle camere di consiglio onde consentire la trattazione dell'istanza cautelare in sede collegiale prima della data intimata di sospensione dell'attività". E oggi il Tar ha stoppato il provvedimento del sindaco
Ex Ilva, il Tar frena l'ordinanza di Bitetti: sospeso lo stop della centrale termoelettrica
Il provvedimento del sindaco di Taranto imponeva entro 30 giorni ad Acciaierie d'Italia Energia, società del gruppo Acciaierie, la sospensione della centrale che alimenta il siderurgico lavorando i gas di altoforno e degli impianti






