Per gestione tracciata e compensata delle emissioni CO2e generate nelle fasi di trasporto e trattamento dei rifiuti industriali

Roma, 26 mag. – La gestione dei residui industriali evolve verso nuovi standard di tracciabilità, trasparenza ed efficienza. SABO, azienda chimica con una storia industriale che affonda le radici negli anni Trenta a Levate, in provincia di Bergamo, e oggi attiva a livello internazionale nella produzione di additivi e intermedi per l’industria della plastica, ha adottato il Digital Offsetting Passport (DOP) sviluppato da Omnisyst, diventando la prima realtà industriale a utilizzare tale sistema di compensazione delle emissioni CO2e dei rifiuti con certificazione digitale notarizzata su blockchain.

Il DOP introduce un nuovo modello di validazione ambientale: ogni passaporto digitale collega in modo univoco il calcolo delle emissioni generate dalle attività di trasporto e trattamento dei residui, i crediti di carbonio utilizzati e i relativi serial number, certificandone il ritiro effettivo ed eliminando il rischio di double counting. Tutti i dati sono trascritti su The Nest Chain, l’infrastruttura blockchain dedicata alla sostenibilità e all’economia circolare.