Trasparenza e tracciabilità: chiave per la Responsabilità Estesa

Rimini, 7 nov. (askanews) – La transizione verso l’economia circolare si gioca oggi sulla trasparenza e sulla capacità di certificare l’effettivo destino dei materiali. È in questo contesto che Omnisyst e The Nest Company hanno presentato il “Passaporto Digitale del Rifiuto”: una piattaforma innovativa che sfrutta la blockchain per notarizzare i flussi post-raccolta. Lungi dall’essere un nuovo adempimento, queste tecnologie sono pensate come un supporto operativo cruciale per garantire tracciabilità e fiducia lungo tutta la filiera della Epr, la Responsabilità estesa del produttore, ormai obbligatoria in diversi settori strategici.

“Sulla trasparenza si crea la fiducia e dove c’è fiducia si riesce a lavorare in maniera più serena – ricorda Elisabetta Perrotta, direttore di Assoambiente – . Noi lavoriamo, peraltro, in un settore, quello della gestione dei rifiuti, dove bisogna forse ricostruire questa fiducia non solo con le istituzioni, ma anche con i cittadini. Perché solo lavorando insieme con istituzioni e i cittadini riusciamo a ottenere veramente gli obiettivi che l’Europa ci ha dato sull’economia circolare”.

L’Europa, infatti, spinge sulla Epr, in particolare su filiere ad alto impatto come il tessile. Qui, l’obbligo di raccolta differenziata sta generando un aumento di quantità che mette a dura prova un mercato del riuso già limitato.