L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di easyJet Airline Company Limited per pratica commerciale scorretta. Al centro del fascicolo c’è il modo in cui la compagnia aerea britannica gestisce, sul proprio sito e sulla propria app, la vendita dei servizi accessori legati al bagaglio da stiva e all’attrezzatura sportiva per i voli di andata e ritorno. easyJet mostrerebbe ai propri clienti solo il prezzo medio del servizio, senza indicare chiaramente il costo per ciascuna singola tratta, e imposterebbe come scelta predefinita l’acquisto cumulativo del servizio per entrambi i voli. Chi vuole aggiungere il bagaglio in stiva solo per l’andata o solo per il ritorno si trova così costretto a interrompere la procedura di prenotazione per modificare manualmente un’opzione già selezionata dalla compagnia.
Secondo l’Agcm, il consumatore «sarebbe così indotto in errore sull’effettivo prezzo del servizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online (tramite sito o app)». Una condotta che, sempre a giudizio dell’Autorità, «potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e aggressiva, ai sensi degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo».










