Sono stato folgorato, qualche anno fa, dalla straordinaria missione che porta avanti l’associazione Unica, acronimo che sta per Unione nazionale italiana della cultura antimafia. L’idea che propugna è semplice, ma allo stesso tempo complicatissima da realizzare, cioè quella di promuovere, attraverso strumenti moderni e diretti, eventi e manifestazioni a sostegno della parte sana della società; dare voce e spazio a tutti coloro che hanno il coraggio di dire tutti i giorni no a ogni forma di mentalità mafiosa. I soci fondatori, tutti professionisti affermati nei rispettivi campi, hanno fondato l’associazione spinti dall’esigenza di soddisfare il loro obbligo morale di restituzione alla comunità. Li ho incrociati e subito mi hanno colpito, perché, oggi più che mai, è fondamentale promuovere la legalità e la divulgazione di modelli positivi, soprattutto tra le giovani generazioni.Con tale finalità, negli ultimi anni sono state promosse numerose iniziative tra cui le prime Giornate anticamorra (l’11 ottobre 2024 al Teatro Palapartenope di Napoli, preceduta da un corteo di cinquemila studenti e cittadini su viale Giochi del Mediterraneo; il 10 ottobre 2025 al Pala Vesuvio di Ponticelli; il 27 novembre al Palazzetto dello Sport di Pozzuoli e il 20 marzo 2026 presso il centro sportivo Pino Daniele di Caivano). Si tratta di un’imponente operazione di sensibilizzazione antimafia, basata sui valori della cultura, dell’arte, della musica, dello spettacolo e dello sport quali straordinari veicoli di legalità. Queste grandi manifestazioni hanno visto la partecipazione di personaggi famosi come l’attore Alessandro Siani, i cantanti Gigi D’Alessio e Andrea Sannino e molti altri volti noti dello spettacolo e dell’arte. I soci fondatori mi hanno regalato la possibilità di essere ambasciatore della cultura antimafia e di portare avanti questa missione in maniera strutturata e strategica. Negli ultimi due anni si sono tenuti quasi 300 incontri con gli studenti, tutti forieri di ispirazione. Ci aspettano sfide difficili, la cronaca ci riporta ogni giorno eventi drammatici di violenza, soprattutto tra i più giovani e senza più confini territoriali.Occorre sempre di più che la parte sana e consapevole della società si impegni con determinazione, coesione e passione per scrivere insieme nuove pagine di impegno civile e di giustizia sociale, rafforzando la presenza dello Stato e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Unica ha scelto, così, di impegnarsi soprattutto nella promozione della cultura antimafia attraverso incontri nelle scuole con progetti educativi, rinnovando il proprio impegno nei territori più fragili e proponendo modelli positivi per le nuove generazioni. Gli influencer possono essere anche Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giancarlo Siani o tanti uomini e donne che hanno scelto da che parte stare e sono stati esempi sani e duraturi di rettitudine e senso del dovere.Ho assunto perciò l’onere, ma ho anche l’onore, di svolgere il ruolo di ambasciatore della cultura antimafia e con il sostegno degli oltre 50 delegati territoriali nazionali l’Associazione è pronta a raggiungere nuovi e importanti traguardi nella diffusione dei principi antimafia, contribuendo concretamente alla costruzione di un Paese più giusto e più libero. Nel nostro percorso, incontriamo una umanità meravigliosa che spesso ha bisogno solo di una mano tesa da afferrare con forza, alla quale aggrapparsi e a cui sostenersi. Unica lo fa tutti i giorni con i ragazzi sbandati che si fanno ingannare dai falsi miti delle mafie, ma anche con gli adulti sfortunati che hanno commesso errori che li hanno segnati per la vita, offrendo loro una seconda possibilità. Attraverso i propri volontari offre anche consulenza legale gratuita a persone e aziende in difficoltà. Un lavoro enorme, fatto da volontari straordinari, e insieme al sostegno di oltre duemila membri che oggi conta in tutta Italia. Attraverso professionisti, che svolgono gratuitamente la propria attività, accompagna percorsi di recupero e sostiene chiunque voglia intraprendere la strada del reinserimento.Per procedere con maggiore impulso e vista la grande richiesta di partecipazione, il comitato direttivo dell’associazione ha deliberato l’individuazione dei nuovi delegati territoriali e tematici per la diffusione della cultura antimafia. La decisione si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento della rete organizzativa di Unica, volto a promuovere con maggiore incisività i valori della legalità, della giustizia sociale e della responsabilità civile, attraverso attività di formazione, sensibilizzazione e presenza attiva nelle comunità locali, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Il presidente Raffaele Aiello è stato affiancato dalla vicepresidente Elena Scarlato, imprenditrice, già molto attiva sul fronte sociale e culturale. In un momento storico, caratterizzato da una profonda crisi dei valori, soprattutto tra i più giovani, il contributo di ciascuno diventa fondamentale per costruire una società fondata sulla cultura della legalità.Sono stati ufficializzati, inoltre, gli incarichi per le aree tematiche a: Gennaro Tortora area assistenza legale (settore penale); Ferruccio Fiorito area assistenza legale (settore fasce deboli e minori); Sergio Carlino area assistenza legale (settore civile); Pietro Marzano area legale (impresa e commerciale); Giuseppe Barretta area organizzazione generale e social media; Alberto Maianti area contabilità e bilancio; Giovanni Maresca area giovani e università. Unica, da sempre impegnata nella promozione della cultura antimafia, attraverso incontri nelle scuole, iniziative sociali e progetti educativi, rinnova così il proprio impegno a favore dei territori più fragili, sostenendo percorsi di crescita consapevole e modelli positivi per le nuove generazioni. Così, con rinnovato slancio e sotto la guida esperta di uomini e donne appassionati, l’Associazione è pronta a raggiungere nuovi e importanti traguardi nell’interesse delle comunità.