«La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perchè è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società. Il dovere delle istituzioni, ma anche di tutti i cittadini, è restare uniti. La politica non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatte assieme. Nella mia lunga esperienza politica, ho assistito alla gestazione di leggi importantissime, penso alla stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, che sono state approvate dall’intero Parlamento. Questa è una vittoria dello Stato». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, partecipando oggi a Palazzo Jung, a Palermo, alla manifestazione per il 34mo anniversario della Strage di Capaci e ricordando le vittime Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Schifani, a margine, ha ricordato che la Sicilia «è la prima regione in Italia ad avere approvato lo scorso anno la legge Liberi di scegliere, trasformando l’intuizione coraggiosa del presidente del Tribunale per i minori di Catania Roberto Di Bella in concreto strumento per aiutare giovani e donne ad emanciparsi dai contesti di criminalità organizzata, attraverso percorsi di riscatto finanziati dalla Regione. Nel corso della mattinata, Schifani ha visitato il Museo del Presente della Fondazione Falcone, dove sono in mostra anche le opere degli Uffizi che furono gravemente danneggiate dalla Strage dei Georgofili a Firenze e oggi recuperate». Successivamente, il presidente della Regione Siciliana ha raggiunto la caserma Lungaro, dove ha deposto una corona sulla lapide dell’ufficio Scorte, in memoria delle vittime della Strage di Capaci. Nel corso della cerimonia è stato svelato un quadro contenente il brevetto relativo al conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia impegnati nei servizi Scorta e tutela. Duemila studenti dai 4 ai 18 anni, provenienti da scuole di ogni ordine e grado di tutta la Sicilia, hanno preso parte questa mattina, davanti al tribunale di Palermo, ad una manifestazione organizzata dalla Rete per la cultura antimafia nelle scuole, che comprende 162 istituti dell’isola, insieme all’Ordine degli avvocati, l’Associazione nazionale magistrati, Libera e Addiopizzo. Nel giorno in cui ricorre il 34 esimo anniversario dalla strage di Capaci i giovani hanno ricordato la loro memoria con disegni, canzoni scritte da loro stessi, performace e monologhi. «Erano presenti anche quattro scuole provenienti da alcune regioni d’Italia, che abbiamo voluto coinvolgere per l'occasione, perché per noi oggi è un giorno di scuola come tanti - spiega Giusto Catania, preside dell’istituto Giuliana Saladino di Palermo, realtà che è capofila della Rete per la cultura antimafia nelle scuole - perché per noi la lotta alla mafia si fa ogni giorno, in ogni classe, nella nostra quotidiana azione educativa. E in questo giorno continuiamo a fare quello che facciamo sempre, ricordando le vittime di mafia e promuovendo la cultura dell’antimafia». Alla manifestazione hanno preso parte il presidente della corte d’appello di Palermo, Antonio Balsamo, l’ex magistrato Pietro Grasso, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo Dario Greco, il presidente dell’Anm Giuseppe Tango, Carmelo Pollichino di Libera e Pico Di Trapani di Addiopizzo. A conclusione della mattinata i ragazzi hanno abbracciato simbolicamente il tribunale. «Rievocando l’abbraccio e la catena umana che, nel 1992, fecero i cittadini dopo l’attentato di Capaci - conclude Catania - e ricordando quel corteo che partì proprio dal tribunale per raggiungere l’albero Falcone di via Notarbartolo».
La strage di Capaci, Schifani: mai abbassare la guardia. Duemila studenti al tribunale di Palermo
«La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perchè è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società. Il dovere delle...













