I familiari di Erica Carroccia hanno fiducia nella Procura che lavora sul caso della 31enne morta dopo il parto a Roma. Un file audio mostra come sarebbero coinvolti più sanitari rispetto ai tre attualmente indagati per omicidio colposo.
Estendere le indagini all'intera équipe medica che ha prestato assistenza a Erica Carroccia durante e dopo il parto dei due gemelli, a seguito del quale è morta. È la richiesta avanzata dall'avvocato Alfredo Frateschi, che assiste il vedovo Giordano di Micco. Nella vicenda, in merito alla quale l'ipotesi di reato formulata è omicidio colposo, sarebbero coinvolti più sanitari rispetto ai tre attualmente indagati. Non solo, dunque, il ginecologo di fiducia e due medici dell'ospedale Isola Tiberina, difesi dall'avvocato Gaetano Scalise.
Il legale ha depositato all'attenzione della pubblico ministero della Procura di Roma Nadia Plastina un file audio realizzato dal vedovo, contenente informazioni su quanto avvenuto in sala parto nelle ore successive al momento in cui la trentunenne ha dato alla luce i suoi bambini. Un indizio che potrebbe portare la pm a decidere di estendere il numero degli indagati, per responsabilità medica d'équipe. Un principio in base al quale ogni partecipante deve scongiurare l'evento derivante dall'errore dell'altro: un'eventuale condotta negligente o omissiva deve essere compensata da un'altra corretta. Un esame non fatto avrebbe svelato l'emorragia Per la parte offesa i sanitari nelle ore successive al parto, anziché svolgere un esame dirimente, che avrebbe svelato l'emorragia, avrebbero fatto tutt'altro. I familiari si domandano, se è vero che è insorta una probelmatica durante il parto, è probabile che una diversa assistenza medica durante la fasi successiva avrebbe salvato la vita a Erica?







