Vittorio Strapazzini, fondatore della Str, perché non lo fa lei il presidente della Vuelle? "Ho già troppe presidenze e non ho ambizioni da questo punto di vista. A 85 anni voglio più tempo libero possibile per gli anni che mi restano da vivere".

Che ne pensa delle dimissioni di Valli? "Sono un grande tifoso della Vuelle e solo per caso il suocero di Andrea. Ha fatto la sua scelta, al tempo, l’avevo avvisato che non sarebbe stato uno scherzo ma lui è un generoso, oltre che una persona affidabile, uno a cui potresti chiedere di tenerti il portafoglio. E infatti è stato il responsabile finanziario della mia azienda finché ho lasciato".

Come finirà questa storia? "Mi auguro che la Vuelle possa trovare il modo di risolvere i suoi problemi e magari che Andrea possa ripensarci. Credo che abbia fatto molto per provare a cambiare le cose, ci ha messo passione e le sue capacità sono indiscusse".

Ma lei una mano gliel’ha data? "Certo che l’ho data, con l’azienda gestita dai miei generi. Ed è stato un intervento che è servito per poter fare questo campionato, andato poi oltre le aspettative. Ricordo che molta gente, dopo la prima sconfitta in casa con Livorno, uscì dal palazzo dicendo che non sarebbe più tornata e invece abbiamo vissuto una delle stagioni più esaltanti degli ultimi anni. Peccato che sia finita così. Oltretutto è stato un peccato da più punti di vista: da quello sportivo, ma anche da quello economico. Se avessimo proseguito il nostro percorso nei playoff, con altre tre partite e relativi incassi avrebbero sistemato anche il bilancio".