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Francesco Bertolino

Martedì si riunisce l’istituto di autodisciplina pubblicitaria per la decisione sul ricorso di Fastweb+Vodafone che lamenta una concorrenza sleale

È in arrivo la decisione del giurì della pubblicità sullo spot di Iliad con Megan Gale. Secondo indiscrezioni, martedì si terrà l’udienza dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria sul ricorso di Fastweb+Vodafone che ha diffidato l’operatore concorrente dal trasmettere la réclame perché lesiva del diritto d’immagine e della leale concorrenza. Iliad ha respinto la diffida e, di conseguenza, Fastweb+Vodafone ha deciso di rivolgersi al giurì dell’istituto. Lo Iap è l’organismo che vigila sulla correttezza della comunicazione commerciale in Italia: le sue decisioni sono vincolanti per i soggetti aderenti al Codice di Autodisciplina e devono essere attuate entro cinque giorni lavorativi dalla loro comunicazione.

Le rimostranze di Fastweb+VodafoneAll’ordine del giorno, martedì ci sarà l’ormai arcinoto spot di Iliad con la modella e attrice australiana che è stata a lungo testimonial di Vodafone sul mercato italiano. Fastweb+Vodafone lamenta che la campagna sarebbe «volutamente e dichiaratamente incentrata sul valore evocativo del personaggio, storico volto della pubblicità Omnitel e successivamente Vodafone fra il 1999 e il 2008». Per Fastweb+Vodafone, tutto questo costruisce un collegamento indebito con l’eredità del marchio rosso, tanto più perché, si legge nella lettera, Megan Gale appare «vestita di rosso, il colore che identifica Vodafone sin dal suo uso nel mercato italiano a partire dal 2003».