La querelle sulla campagna pubblicitaria di Iliad che vede protagonista Megan Gale vede uscire sconfitto Fastweb+Vodafone.

Il ricorso avanzato dall’operatore controllato dagli svizzeri di Swisscom e guidato dal ceo Walter Renna dopo l’avvio della campagna a inizio maggio è stato bocciato dallo Iap, l’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria.

Al centro delle contestazioni c’era il nuovo ruolo della modella e attrice australiana come testimonial di Iliad, per lungo tempo volto di Omnitel prima e Vodafone poi nei primi anni Duemila.

Nella decisione, pubblicata nella serata del 26 maggio, il Giurì dichiara che «le comunicazioni esaminate non sono in contrasto con il Codice di Autodisciplina».

Ci vorrà più tempo invece per capire le motivazioni.