di
Virginia Piccolillo
Cannizzaro (FI) strappa il Comune al centrosinistra con oltre il 65%: mi si accappona la pelle
«Pensare di essere il sindaco della mia città mi fa accapponare la pelle. È una cosa che sognavo sin da bambino». Ha stravinto Francesco Cannizzaro, detto «Ciccio», il candidato di centrodestra divenuto virale sui social promettendo: «Con l’aiuto di Dio e della Madonna della Consolazione, Reggio Calabria risorgerà e sarò il miglior sindaco che la città abbi mai avuto». Sul soccorso celeste non ci sono evidenze, ma è certo che per il deputato di Forza Italia, coordinatore del partito in Calabria, hanno votato almeno sei elettori su dieci. L’avversario più temibile, il candidato di centrosinistra Domenico Battaglia, fino a tarda sera era dato sotto il 25%.
Una vittoria «schiacciante», «straordinaria», «impressionante», hanno festeggiato, galvanizzati, i colleghi di Forza Italia che incassa il bis, anzi il tris, nella regione guidata da Roberto Occhiuto, legato politicamente al neo-sindaco a doppio filo. C’era Cannizzaro accanto a Occhiuto quando il governatore finito sotto indagine annunciò le dimissioni e la ricandidatura a presidente della Calabria. C’era sempre «Ciccio» quando Roberto opzionò la successione ad Antonio Tajani nella leadership del partito. E ieri c’era ancora il governatore accanto a Cannizzaro che definiva il suo «risultato storico, assieme alla doppia conferma di Occhiuto, una vittoria straordinaria mai accaduta nel regionalismo calabrese. Un impianto che ha portato FI al 32% trainando un centrodestra che è coeso e compatto». Ecco perché Cannizzaro invita la coalizione, «e in modo particolare FI, a valutare la città come laboratorio politico».










