Chiudere i conti per andare in vacanza da questa sera con la salvezza in tasca. L’OraSì si presenterà alle 21 in casa della Foppiani Fidenza forte del 2-0 nella serie e con il primo match point nelle mani: centrarlo permetterebbe di interrompere un altro tabù, perché il successo in trasferta manca dal 21 dicembre. Le prime due sfide hanno mostrato che Ravenna è superiore e che la giovane Fidenza, vincitrice di sole 6 delle 42 gare disputate in stagione, è encomiabile per quanto riguarda l’impegno, ma ha troppe difficoltà a vincere le partite, dovendosi affidare a pochi uomini che non possono reggere la squadra sulle spalle per tutti i quaranta minuti.
Un’OraSì attenta e concentrata non avrà problemi a calare il tris di successi, ma di sicuro dovrà soffrire, perché la Foppiani non molla mai e lo ha ampiamente dimostrato. Fondamentale sarà quindi reggere l’urto nei momenti difficili e respingere ogni tentativo di break degli avversari mettendo in campo quella ‘voglia di non perdere’ che ha più volte sottolineato Paccariè durante i playout. Il coach non ha fatto miracoli tattici da quando ad inizio maggio è arrivato a Ravenna, ma ha lavorato nella testa e nello spirito dei giocatori, motivandoli a dare il massimo. "Giocare fuori casa rappresenta sempre una difficoltà – sottolinea coach Andrea Paccariè - ancora di più nei playout, considerando anche il nostro trend in trasferta. Il nostro obiettivo è approcciare bene il match continuando sull’onda delle prime due gare. Farlo non è ovviamente scontato perché nel secondo turno dei playout la parte emotiva ha un grande peso per entrambe le squadre". Il segreto per vincere è molto semplice e non riguarda la tattica. "Da quando sono arrivato abbiamo lavorato molto sull’aspetto mentale ed è molto importante che i ragazzi capiscano che la strada è questa: se giocano da squadra possono essere competitivi e ottenere risultati. Le risposte che ho ricevuto fino ad ora sono sempre state positive sia quando sono arrivate le sconfitte con Fiorenzuola sia con Fidenza dove invece abbiamo vinto. Sicuramente si può ancora migliorare sotto il punto di vista della continuità e dell’integrazione nel gioco. In gara 2, infatti, fondamentale è stata la voglia di darsi da fare e di lavorare di squadra sotto canestro, che ci hanno permesso di reggere l’urto contro il grande atletismo dei nostri avversari".







