HomeMonza BrianzaCronacaAllarme Caritas: "Dietro i numeri fragilità e usura"Mentre il volume d’affari continua a crescere la quota che finisce nelle casse pubbliche scende.All’inizio degli anni 2000 il gettito sociale arrivava vicino al 30% del comparto Oggi siamo abbondantemente sotto il 10%Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciOltre 2 miliardi giocati in un anno e a Monza e in Brianza l’azzardo cresce ancora. È un settore che non sembra conoscere crisima che è in grado di mettere in crisi le parti più deboli della società. Un fenomeno "folle e autolesionista" come denuncia la Caritas Ambrosiana, che lancia l’allarme sull’impatto negativo che il gioco legalizzato ha su molte famiglie presentando la sua relazione annuale intitolata “Azzardo Ambrosiano. Continuiamo a farci del male“ con i dati dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli elaborati per il territorio della diocesi.

Nel 2025, nella zona pastorale V di Monza, che comprende gran parte del territorio brianzolo, il volume complessivo delle giocate, tra canali fisici e telematici, ha superato i 2,1 miliardi, una cifra cresciuta del 4,2% rispetto al 2024, che ha portato a perdite per i giocatori di oltre 300 milioni, in lieve calo del -0,6%. Impressionante anche il dato riferito alla sola città di Monza dove nel 2025 sono stati giocati 281,4 milioni, in aumento del 6,15% rispetto all’anno precedente. Le perdite nette per i monzesi hanno raggiunto 38,1 milioni, con una flessione dell’1,34%. Il quadro brianzolo si inserisce in una tendenza nazionale che vede l’azzardo online ormai dominante rispetto al gioco fisico. Una trasformazione che preoccupa ancora di più la Caritas, perché rende il fenomeno più difficile da intercettare socialmente. Per Luciano Gualzetti, presidente della Consulta nazionale delle Fondazioni antiusura di matrice ecclesiale e della Fondazione San Bernardino, il rischio è quello di una pericolosa normalizzazione.