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Giampiero Rossi

Il dossier sulla lodopatia mostra che in tutta la regione si gioca sempre di più, con una crescita dell'8,37%. Dopo Milano le perdite più consistenti sono a Rho, Monza e Sesto

Un vortice di illusioni che l’anno scorso, in tutta la Lombardia, ha inghiottito quasi 4 miliardi di euro di perdite, oltre 600 milioni a Milano, 356 milioni a Rho, 312 a Monza e poco meno di 222 a Sesto San Giovanni. Sono queste le cifre del gioco d’azzardo ambrosiano. A prendersi la briga di ricostruire i «numeri inquietanti» del gioco nel territorio diocesano e regionale (che non coincidono) è stata la Caritas — da tempo impegnata anche su questo fronte di emergenza sociale — che ha elaborato uno studio pubblicato sulla rivista di strada Scarp de’ Tenis.

Il dato che definisce la portata dell’enorme buco nero nel quale scompaiono i soldi e i sogni di tanti lombardi è il volume di gioco: 24 miliardi e 841 milioni in tutta la regione nel 2024, sommando le giocate fisiche e telematiche (il dato diocesano è 14 miliardi e 262 milioni), che su scala milanese arrivano a 3 miliardi e 946 milioni di euro giocati. E la differenza con le perdite non sono vere vincite, ma solo recuperi temporanei.