Il leader di Noi Moderati: "Una scusa per non fare". Beppe sbotta: "Bel soggetto"

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"Con i sì, ma non si va da nessuna parte, sono le giustificazioni che noi politici ci diamo per non fare le cose. Beppe Sala tolga i ma e dica che condivide pienamente la proposta di legge speciale per Milano". Il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi torna a Palazzo Marino, dove è stato assessore all'Urbanistica durante la seconda giunta Albertini (e dove vorrebbe tornare da sindaco) per lanciare con la capogruppo Mariangela Padalino e il consigliere Manfredi Palmeri la mozione che impegna sindaco e giunta a promuovere un confronto con governo e Parlamento "per definire strumenti normativi speciali per la città di Milano e la Città Metropolitana". Sala ieri ha aperto ma ha subito precisato che "servono i fondi, mi pare che anche il sindaco di Roma lo abbia detto: vanno bene tutte le leggi speciali, ma senza poi autonomia finanziaria serve a poco". E l'appello di Lupi ai partiti è di "votare sì all'unanimità, per togliere i famosi ma e lanciare un messaggio chiaro a livello nazionale. Mi sembra che le risorse alla fine da questo governo siano sempre arrivate a Milano in questi anni, non avremmo fatto le Olimpiadi o altre grandi infrastrutture". Anche perchè a Roma è già depositato il disegno di legge di Nm, primi firmatari Lupi e la deputata Mariastella Gelmini, ieri a Palazzo Marino con il deputato e coordinatore regionale Alessandro Colucci e la senatrice Giusy Versace. L'obiettivo è dare alla città locomotiva d'Italia una maggiore autonomia e regole più snelle per intervenire - sul territorio della "Grande Milano" - su mobilità, infrastrutture, casa e tante altre materie. Noi Moderati propone di farlo con una legge ordinaria e non con una modifica costituzionale come il disegno della Lega. "Meglio una legge ordinaria realista, subito efficace, che riguardi Milano e la Città Metropolitana, piuttosto che una legge costituzionale idealista" ma dal percorso ovviamente più lungo e accidentato.Battaglia con vista Comunali. "A breve i coordinatori del centrodestra devono incontrarsi per fissare il percorso. Prima dell'estate dobbiamo fissare almeno quattro punti cardine del programma per rendere credibile che vogliamo riconquistare Milano, altrimenti facciamo una figuraccia - avverte Lupi -. La proposta di legge speciale sarà uno di questi". E ribadisce che "a Milano è evidente che per guidare queste trasformazioni, con tutto il rispetto di tutti, ci vuole un politico, ossia ci vuole la capacità di saper gestire i problemi complessi con un'esperienza ma anche partendo dai problemi concreti ma guardando al futuro e senza perdere tempo". Prima di lui Gelmini ha la proposta di legge "nasce dalla visione di Lupi, ex ministro alle Infrastrutture, assessore all'urbanistica". E che Milano "non ha bisogno di tirocinanti civici".