Paolo Di Fresco, avvocato penalista del Foro di Milano, analizza la scelta della difesa di Andrea Sempio di evitare l’interrogatorio davanti ai pm: “Mi pare una scelta da condividere. Non credo che un interrogatorio di Sempio, per quanto puntuale e ben condotto, possa far cambiare idea ai pubblici ministeri”.
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Per ora la difesa di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, ha deciso di non programmare nessun interrogatorio davanti ai pm. Sempio lo scorso 6 maggio si era avvalso della facoltà di non rispondere quando era stato convocato in Procura: i suoi legali avevano deciso di attendere la chiusura del fascicolo e di fare accesso agli atti per capire su cosa avevano lavorato gli inquirenti per oltre un anno. Ieri 25 maggio la difesa di Andrea Sempio ha depositato quattro consulenze in risposta a quelle presentate dai pm. In questi giorni l'indagato poteva chiedere di essere sentito dagli inquirenti, ma sembra che il team difensivo sia convinto di scegliere la strategia di un interrogatorio davanti al gip, ovvero davanti a un giudice con tutte le garanzie di terzietà. Fa bene Andrea Sempio a non farsi interrogare? A Fanpage.it il commento di Paolo Di Fresco, avvocato penalista del Foro di Milano.















