di Alessandro BenigniPISTOIAFiumi di spuma bionda, vero e proprio marchio di fabbrica della sua campagna elettorale, hanno salutato l’elezione di Giovanni Capecchi a nuovo sindaco della città di Pistoia. Il candidato della coalizione di centrosinistra è andato ben oltre le aspettative, conquistando una schiacciante vittoria al primo turno: alla chiusura dello scrutinio (99 sezioni su 100 al momento della stampa, in realtà), si è attestato al 54,5% dei voti. In numero assoluto, lo hanno scelto oltre 22mila elettori. Il fronte dem torna dunque di slancio al governo del capoluogo, dopo i nove anni targati Alessandro Tomasi. Battuta la sfidante Anna Maria Celesti, alla guida della coalizione di centrodestra, che si è arrestata alle soglie del 43%: oltre 17.500 votanti per lei, per un gap di quasi cinquemila schede rispetto a Capecchi. Il ‘terzo incomodo’, Fabrizio Mancinelli, raccoglie il 2,6%: un risultato ragguardevole, ma che non basta per portare la sua "Pistoia Rossa" in Consiglio comunale.
Nel convento di San Domenico, quartier generale di Capecchi, non c’è nemmeno spazio per l’ansia: bastano pochi scampoli di scrutinio per capire che il dato è tratto. E via con sorrisi, abbracci, pacche sulle spalle. Interrotti solo dalla telefonata di Celesti, che già alle 17 ha chiamato il rivale per fargli le proprie congratulazioni. Il passare delle ore, trascorse poi a festeggiare in piazza Santo Spirito, è buono solo per consolidare e ampliare i confini della vittoria. Che a ben guardare poteva già essere "letta" dall’exploit in termini di affluenza alle urne.













