Dopo i nove anni di Alessandro Tomasi, il primo sindaco di centrodestra dalla Liberazione ora portavoce dell'opposizione in Consiglio regionale della Toscana, Pistoia torna al centrosinistra: Giovanni Capecchi, il professore universitario scelto candidato con le primarie di coalizione nel campo largo, vince al primo turno (54,6% dei voti con 90 sezioni scrutinate su 100) sulla sfidante di centrodestra, la vicesindaco uscente Anna Maria Celesti. Capecchi ha annunciato la vittoria nel salone di San Domenico a scrutinio ancora in corso, accanto a Stefania Nesi, l'avversaria delle primarie che ora è vicesindaca in pectore. Classe 1971, professore associato di letteratura italiana all'Università per Stranieri di Perugia, profilo civico con una decisa connotazione di sinistra, Capecchi è riuscito a tenere insieme una coalizione con Pd, Avs, riformisti, M5s e Rifondazione Comunista, oltre alla lista civica personale.
"Questa è la vittoria non di Giovanni Capecchi, lo sapete, è la nostra vittoria e ce la siamo guadagnata giorno dopo giorno parlando con le persone", ha detto ai militanti e simpatizzanti che lo festeggiavano con applausi e cori. E un regalo ad hoc: una cravatta, accessorio insolito per il look informale del neosindaco. "Quando ho fatto un'iniziativa - ha ricordato -, forse era qui in questa sala, ho detto 'se divento sindaco mi comprerò una cravatta, perché voglio andare ai tavoli della Regione, della Asl Toscana Centro, di Trenitalia, di Hitachi, voglio andare a far valere le ragioni di Pistoia e quindi forse con la cravatta mi prendono sul serio'". Mastica amaro il centrodestra, dopo gli anni di Tomasi che nel 2022 era stato rieletto trionfalmente al primo turno per il bis.











