Il dialogo allarga lo Stretto
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Barsanti, capitano del Bcl Lucca e consigliere comunale, aggredisce il senese Matteo Paoli: è polemica .
Non bastava quanto successo poche ore prima nei playoff di A2 tra Ruvo di Puglia e Roseto dove Jacopo Borra, centro in forza ai pugliesi, ha preso a pugni Aristide Landi procurandogli una lesione facciale curata con ben 11 punti di sutura. Anche domenica, in occasione di gara-1 della semifinale playoff tra Lucca e Costone, la violenza ha invaso il parquet. Protagonista della vicenda è Andrea Barsanti, capitano lucchese, ma anche consigliere comunale di maggioranza (ex Casa Pound) e fratello del vicesindaco di Lucca: è stato lui a colpire il costoniano Matteo Paoli durante i saluti di fine partita. Un colpo in pieno volto che ha reso necessario il ricorso del giocatore del Vismederi al pronto soccorso a Lucca, dopo la partita del PalaTagliate, e successivamente anche all’ospedale di Siena per altri controlli specialistici: per il giocatore del Costone non ci sono fratture, il colpo subito però induce lo staff gialloverde a utilizzare cautela, solo nelle prossime ore verrà deciso se schierarlo o meno in gara-2 (domani sera alle 21, al PalaOrlandi). Chi non ci sarà è sicuramente Barsanti, squalificato dal giudice sportivo per tre giornate (stessa squalifica per Borra in A2). Mano pesante dunque nei confronti del capitano lucchese, "per atti di violenza di tesserati nei confronti di altri tesserati non in fase di gioco e per aver cagionato danni a persone". Comminata anche un’ammenda di 450 euro al Costone "per offese e minacce collettive frequenti del pubblico agli arbitri". Barsanti, prima della notizia della squalifica si era scusato sui social: "Desidero scusarmi sinceramente per quanto accaduto", ha scritto il giocatore lucchese, elemento non nuovo a simili ‘exploit’. "Nel clima di tensione che si era creato negli ultimi minuti di gara, ho compiuto un gesto impulsivo e sbagliato colpendo con un ceffone il giocatore avversario Matteo Paoli – ha scritto Barsanti –. Si è trattato di un comportamento non giustificabile e contrario ai valori sportivi che dovrebbero sempre caratterizzare una competizione. Sono profondamente dispiaciuto per l’accaduto e tengo a precisare che non era mia intenzione arrecare nessun danno fisico al giocatore. Mi assumo pienamente la responsabilità del mio gesto". Il Basket Club Lucca, a sua volta, ha preso le distanze dal suo giocatore: "A seguito di quanto successo al termine dell’incontro e del comportamento di cui si è reso responsabile l’atleta Andrea Barsanti, Bcl desidera condannare duramente l’inqualificabile gesto, per il quale saranno adottati adeguati provvedimenti disciplinari. E’ un comportamento che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e che getta discredito sul Bcl, società che ha sempre fatto della correttezza sportiva uno dei propri principi fondamentali". Sempre attraverso i social è arrivata la presa di posizione del Costone: "Vismederi Costone Siena condanna con assoluta fermezza l’accaduto – si legge nel post –: un gesto grave, completamente lontano dai valori che il basket rappresenta. Episodi di violenza non possono né devono trovare spazio, dentro e fuori dal campo. Prendiamo atto del comunicato diffuso dalla società Basketball Club Lucca, che ringraziamo, nel quale si esprimono condanna per l’episodio e scuse nei confronti del nostro atleta e della nostra società. Resta tuttavia evidente la gravità dei fatti. Riteniamo – conclude la nota del Costone – che adesso più che mai sia il momento di stringerci attorno ai nostri colori. Mercoledì ci attende gara-2 e siamo certi che Siena saprà rispondere come ha sempre fatto: con passione, correttezza, orgoglio e senso di appartenenza". Viste le premesse il clima sembra già rovente.












