Continuano a far discutere le immagini arrivate da Gara 3 dei playout di Serie A2 tra Roseto e Ruvo di Puglia, segnate da un episodio di violenza in campo che ha rapidamente fatto il giro del web e non solo.
Nel corso della partita, il lungo della formazione pugliese Jacopo Borra ha colpito con alcuni pugni il giocatore avversario Aristide Landi, che ha riportato una ferita lacero-contusa all’arcata sopraccigliare. Il trauma ha reso necessario il ricorso a undici punti di sutura.
L’episodio ha immediatamente portato a provvedimenti disciplinari: il Giudice sportivo federale ha inflitto a Borra una squalifica di tre giornate. Una decisione che, secondo diverse reazioni nell’ambiente cestistico, sarebbe stata giudicata troppo lieve rispetto alla gravità del gesto.
Nel frattempo la Procura Federale ha aperto un fascicolo per acquisire tutti gli elementi utili a ricostruire l’accaduto e valutare eventuali ulteriori profili di responsabilità disciplinare.
Nelle ore successive è arrivato anche il mea culpa del giocatore. Jacopo Borra ha affidato a una nota le proprie scuse: «Ho aspettato un giorno per ragionare a mente fredda sull’episodio che mi ha coinvolto. Il mio comportamento della scorsa partita è stato ingiustificabile, anche se in un contesto di grande tensione. Rivedendo le immagini non mi sono riconosciuto».










