«Senza quel prestito mi sarei trovato in difficoltà economiche, a me servivano quelle risorse, non sapevo nulla dell’attivazione del fondo di garanzia». Francesco Rocca, presidente della regione Lazio, che guida una coalizione di centro-destra, risponde così alle domande del nostro giornale su una storia che lo riguarda e che possiamo rivelare. Domani ha scoperto che tra le migliaia di beneficiari del fondo di garanzia per professionisti e pmi (piccole e medie imprese) spunta anche il suo nome. Rocca diventa presidente della regione Lazio nel febbraio 2023, e quello stesso anno chiede un prestito in banca che lo eroga con la garanzia dello Stato. Che scatta il 19 settembre 2023, giorno in cui arriva la delibera della concessione di garanzia, come risulta dai documenti consultati da questo giornale.

A cosa serve e a chi è destinato questo fondo? «Affianca le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento», si legge. L’aiuto di Stato era stato predisposto a seguito dell’invasione russa e la conseguente crisi economica innescata: «Fondo di garanzia Tcf Ucraina» è la dicitura precisa. Il Tcf è il temporary crisis framework, uno speciale regime previsto dalla Commissione europea per fronteggiare le conseguenze della guerra in Ucraina che ha consentito, dal 2021, ai paesi membri di intervenire in vari settori.