Ucraina 07 maggio 2026 Per il leader di Futuro Nazionale questi 90 miliardi sono «un regalo», mentre per il segretario di Azione sono «un prestito» garantito dai beni russi congelati in Europa ANSA Il 6 maggio Roberto Vannacci e Carlo Calenda si sono confrontati a Realpolitik, in onda su Rete 4. Durante la puntata il leader di Futuro Nazionale e quello di Azione hanno parlato degli aiuti finanziari concessi dall’Unione europea all’Ucraina per sostenere il Paese nella guerra avviata dalla Russia a febbraio 2022.
«Noi stiamo spendendo 90 miliardi di euro come regalo all’Ucraina, di cui l’Italia pagherà 13 miliardi, sottraendolo ai nostri ospedali, alla nostra sanità, al nostro lavoro, alle nostre infrastrutture, alla nostra scuola, alla nostra ricerca», ha detto Vannacci (1:05:40) motivando la sua opposizione al sostegno dell’Ucraina. «Non abbiamo dato un regalo di 90 miliardi all’Ucraina», ha ribattuto Calenda, sostenendo che in realtà l’Italia ha fatto «un prestito, la cui restituzione è fondata sugli asset russi, 210 miliardi, che non verranno scongelati se non per pagare le riparazioni di guerra». Secondo il leader di Azione, quindi, il nostro Paese starebbe semplicemente pagando il costo di quel prestito, che è «a tasso zero» e la cui spesa «in questo momento è un miliardo all’anno diviso tra i Paesi europei».






