L'area marina protetta di Porto Cesareo, in provincia di Lecce, ha un nuovo ospite inatteso: un raro esemplare di monachella codirossa (Oenanthe xanthoprymna), una presenza insolita nei cieli europei, da cui mancava da oltre un decennio. Questi uccelli migratori nidificano infatti principalmente nelle remote aree montane tra la Turchia sud-orientale e l'Iraq settentrionale, e svernano nell’Africa nord-orientale, abitudini che rendono il loro passaggio lungo i litorali salentini una deviazione significativa rispetto alle rotte abituali, e una ghiottissima occasione per tutti gli appassionati di birdwatching della zona.L'avvistamentoAd effettuare la scoperta, nel corso di un ordinario monitoraggio ambientale all'interno della riserva pugliese, è stato l’ornitologo Luca De Gaetanis, che ha scattato una serie di immagini dettagliate con cui l’esperto Rosario Balestrieri, della Stazione Zoologica ‘Anton Dohrn’ di Napoli ha potuto effettuare il riconoscimento ufficiale. Il soggetto identificato è un maschio, caratterizzato da tratti morfologici ben definiti: una maschera nera sul capo che crea un forte contrasto con il piumaggio e un groppone arancione-ruggine acceso, una combinazione cromatica utilizzata dalla specie per la comunicazione visiva in territori aperti e scoscesi.Una specie poco studiataLa monachella codirossa è una specie di taglia contenuta, che raggiunge in media i 15 centimetri di lunghezza per 25-30 grammi di peso. Il suo ambiente riproduttivo è difficile da raggiungere per gli esseri umani, trattandosi di aree scoscese localizzate tra pietraie e pendii brulli ad altitudini comprese tra i 1.200 e i 1.400 metri. Questa inaccessibilità geografica ha finora protetto la specie dalle alterazioni antropiche dirette, motivo per cui l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) la classifica nella categoria a “minima preoccupazione” all'interno della sua Lista Rossa. Tuttavia, l’isolamento dei siti di nidificazione rende complessa la raccolta di dati demografici precisi e costanti, lasciando aperte diverse lacune scientifiche sulla consistenza complessiva delle sue popolazioni globali.Data la rarità dell’avvistamento nella riserva salentina, l'ente gestore dell'area marina protetta di Porto Cesareo ha formulato un appello pubblico rivolto a birdwatcher, fotografi e appassionati di ornitologia. L’invito è quello di evitare qualsiasi comportamento che possa arrecare stress o disturbo acustico e visivo all’animale, permettendogli di riposare e di proseguire il proprio ciclo biologico senza interferenze esterne.