Più di duecento firme raccolte per chiedere la riapertura della caserma dei carabinieri di Calice al Cornoviglio. è il risultato della petizione lanciata dalla ex consigliera comunale, Alessandra Cacciavillani, alla luce della raffica di furti che stava colpendo il territorio comunale. "Negli ultimi anni, e in maniera sempre più evidente dopo lo spostamento operativo della caserma fuori dal territorio comunale, il nostro Comune ha iniziato a vivere situazioni che fino a poco tempo fa sembravano lontane dalla nostra realtà – dice la Cacciavillani –. Oggi, purtroppo, sempre più persone vivono con il timore di lasciare la propria casa incustodita o con il pensiero di cosa potrebbero trovare al proprio rientro o al risveglio la mattina successiva. Nessuno pretende l’impossibile. I cittadini sono consapevoli delle difficoltà organizzative e delle esigenze operative delle istituzioni. Ma è altrettanto evidente che un territorio privo di una presenza stabile dello Stato rischia inevitabilmente di diventare più esposto". Per la Cacciavillani, "un semplice passaggio giornaliero di una pattuglia non può essere considerato sufficiente per un territorio come il nostro. I cittadini hanno diritto ad avere quella sicurezza e quella tutela che queste frazioni hanno sempre conosciuto. Con la raccolta firme, i cittadini hanno deciso di non restare più in silenzio. E la risposta ricevuta è stata importante: sono state raccolte 222 adesioni. L’obiettivo non è creare allarmismo". La petizione è stata inviata al governo, ai ministeri competenti, alla Prefettura e ai vertici dell’Arma dei Carabinieri.