HomeFerraraCronacaI turisti scelgono l’arte. Cresce Ferrara: più 10,3%. Comacchio ok, è settimaIl capoluogo sfiora quota 549mila pernottamenti e supera i 278mila arrivi. Luglio e agosto restano centrali ma aumenta il peso del mese di maggio . .La mostra a Palazzo Diamanti, ’. Andy Warhol. Ladies and Gentlemen’, continua ad attirare turisti. Le oltre 150 opere saranno visibili fino al 19 luglioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici Il turismo emiliano-romagnolo cambia geografia e premia sempre di più città d’arte, mete culturali e destinazioni capaci di attrarre visitatori durante tutto l’anno. In questo scenario il territorio ferrarese cresce e consolida le proprie posizioni, pur senza tenere il ritmo delle province che stanno guidando il nuovo boom regionale. Nel 2025 la provincia di Ferrara registra un aumento delle presenze del 10,3% rispetto al 2019, facendo meglio della media regionale (+7,1%). Comacchio supera i 2,2 milioni di pernottamenti e si conferma settimo comune dell’Emilia-Romagna per presenze turistiche, mentre Ferrara città sfiora quota 549mila pernottamenti e supera i 278mila arrivi. Numeri che fotografano un comparto in crescita, sostenuto sia dalla costa sia dal turismo culturale. A delineare il quadro è il nuovo rapporto dell’Osservatorio dell’Economia e del Lavoro dell’Emilia-Romagna, che certifica un 2025 da record per il settore: oltre 13,2 milioni di arrivi e più di 44 milioni di pernottamenti in regione. La spinta arriva soprattutto dai turisti stranieri, aumentati del 16,7% rispetto all’anno precedente e ormai vicini a un terzo del totale. La vera locomotiva regionale resta Bologna, che cresce del 42,9% rispetto al 2019 e supera Rimini per numero di arrivi turistici. Molto bene anche Modena (+26,2%) e Piacenza (+18,9%). Più stabile la crescita di Ferrara, che mantiene il 6,6% delle presenze regionali e si colloca in una fascia intermedia insieme ai territori che stanno consolidando il proprio posizionamento. Il rapporto evidenzia infatti una trasformazione strutturale del turismo regionale. Accanto alla Riviera, che continua a rappresentare il principale polo turistico dell’Emilia-Romagna pur con ritmi più contenuti, avanzano le città d’arte e il turismo legato all’esperienza culturale, naturalistica ed enogastronomica. Una dinamica che riguarda anche Ferrara, grazie al patrimonio storico del capoluogo e alla capacità attrattiva del litorale comacchiese. Comacchio continua infatti a rappresentare uno dei punti di forza del sistema turistico provinciale. Nel 2025 cresce ancora negli arrivi (+5,6%) e mantiene numeri molto elevati anche sul fronte delle presenze. Ferrara città, invece, conferma il proprio percorso di consolidamento nel turismo culturale con un aumento del 9,5% degli arrivi. Parallelamente cambia anche l’offerta ricettiva. In tutta la regione aumentano le strutture extra-alberghiere, dagli appartamenti turistici ai bed and breakfast, mentre diminuiscono lentamente gli alberghi tradizionali, soprattutto quelli di fascia media. Dal 2019 al 2025 le strutture extra-alberghiere sono cresciute di quasi il 40%. Il rapporto sottolinea inoltre come il turismo regionale stia diventando meno concentrato nei soli mesi estivi. Luglio e agosto restano centrali, ma cresce il peso di maggio, ottobre e dicembre, segnale di una progressiva destagionalizzazione dei flussi. Una tendenza che può offrire margini di crescita anche a Ferrara, territorio che negli ultimi anni ha rafforzato la propria capacità di attrarre visitatori al di fuori della stagione balneare. Sul fronte del lavoro restano alcune criticità legate alla stagionalità e ai livelli salariali, ancora inferiori rispetto alla media degli altri settori privati. Ma il quadro generale restituisce l’immagine di un comparto che, dopo gli anni della pandemia, continua a espandersi e a ridefinire i propri equilibri interni. Anche alle nostre latitudini.