Pensione a 64 anni, stop all’aumento dell’età, manovra anche in deficit. Claudio Durigon rimette sul tavolo i dossier previdenziali più pesanti della Lega e li proietta sulla quinta legge di Bilancio del governo Meloni. «Si vota prima? Se dovessi scegliere, punterei su ottobre 2027», dice il sottosegretario leghista al Lavoro all’evento “Previdenza e Longevity” organizzato ieri da Affari & Finanza. E se Bruxelles non concederà spazi sul Patto di stabilità, avverte, «dovremo farlo da soli».

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