HomeComoCronacaRaffica di furti nelle abitazioni, la banda dei cileni che depredavano le case nel Comasco finisce davanti ai giudiciMariano Comense, si spostavano di chilometri per entrare nelle case. Puntavano a soldi, gioielli e soprattutto accessori e borse firmateUna pattuglia della polizia di StatoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMariano Comense (Como), 26 maggio 2026 – Furti a raffica in abitazione, spostandosi di chilometri nello stesso giorno tra una provincia e l’altra, per impossessarsi di ogni oggetto di valore: non solo monili e orologi, che anche borse firmate e accessori. Una banda che tra il 13 e il 28 novembre, quando era stata monitorata durante le indagini della Squadra Mobile di Como, aveva realizzato 15 colpi, buona parte messi a segno e qualcuno tentato. Ora il sostituto procuratore di Como Giuseppe Rose, ha concluso le indagini, formalizzando le accuse a carico di due cileni che erano stati arrestati il 1° dicembre e di un terzo complice identificato ma nel frattempo diventato irreperibile.

In carcere

In carcere si trovano Francisco Gustavo Bernabè Diaz Martinez, e Manuel Felipe Andres Torres Guzman, entrambi trentunenni irregolari, mentre il terzo è Martin Alonso Santibanez Huidobro, 21 anni. Partendo da una segnalazione di un’auto sospetta, la polizia li aveva seguiti e monitorati, arrivando a ricostruire la raffica di furti commessi nei soli pochi giorni dell’indagine, indicativa del ritmo di lavoro della banda: il 13 novembre erano a Mariano Comense, il 14 a Cernusco Lombardone, il 15 a Varese e Malnate, il 19 anche a Malnate e poi Cislago e Turate, il 20 a Vigevano, Cilavegna e Cassolnovo, per poi spostarsi il 22 a Treviolo e Dalmine, dove erano entrati in due abitazioni.