di Alessia Calzolari
Da Paraggi in Liguria a Forte dei Marmi in Toscana, passando per il Veneto, la Sicilia, Puglia e Calabria. Il Gran Galà dei Beach Club ha premiato le realtà più interessanti nelle categorie luxury, premium e accessibile
È ora di prenotare le vacanze al mare e trovare anche lo stabilimento giusto, in cui si mangi bene e siano disponibili servizi aggiuntivi oltre a ombrellone e lettini. Sì, perché il settore balneare è sempre più un ecosistema integrato di servizi fortemente connessi a ristorazione, wellness e ospitalità. Come scegliere? Con la terza edizione della Guida ai migliori beach club d’Italia di Andrea Guolo e Tiziana Di Masi (Morellini Editore, 2026), che giovedì 7 maggio ha premiato i migliori stabilimenti balneari delle nostre coste durante un Gran Galà all’Excelsior Hotel Gallia di Milano.
La premiazioneGli stabilimenti balneari selezionati dalla guida sono stati divisi in tre categorie, in base al posizionamento. Sono stati premiate, quindi, le realtà più interessanti all’interno del segmento luxury (oltre i 200 euro al giorno), premium (tra i 50 e i 200 euro al giorno) e accessibile (fino ai 50 euro al giorno). Per ogni premio sono stati nominati tre beach club, tra cui è stato scelto poi il vincitore.Il titolo di Best Luxury Beach Club Italia 2026 è andato a pari merito a due stabilimenti: Alpemare a Forte dei Marmi (Lucca, Toscana) e Lido Villeggiatura a Villa Sant’Andrea (Taormina, Toscana), entrambi già vincitori del titolo 2025. Alpemare è di proprietà di Andrea Bocelli e Veronica Berti, e aveva conquistato l’oro anche nel 2024. Lido Villeggiatura, invece, è il beach club dell’hotel Belmond Villa Sant’Andrea. È, invece, il Tivoli Portopiccolo a Sistiana (Trieste, Friuli-Venezia Giulia) il migliore stabilimento della fascia premium. Anche in questo caso si tratta del beach club di un hotel – il Tivoli Portopiccolo Sistiana Wellness Resort & Spa ispirato allo stile di Gio Ponti – aperto anche al pubblico esterno. Lo stabilimento Sabbia D’oro a Scanzano Jonico (Matera, Basilicata), gestito dall’imprenditore lucano Giuseppe Ferrara, è invece il migliore per la fascia accessibile.









