18:0525 maggio 2026Aggiornamento fissatoAttesa per accordo Usa-Iran, ma Teheran frena: non è imminenteL’Iran sostiene che sono stati compiuti alcuni progressi nei colloqui con gli Stati Uniti, ma che un accordo «non è imminente». Le dichiarazioni del portavoce del Ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, giungono dopo che il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che un accordo potrebbe essere raggiunto già oggi. «È corretto affermare che abbiamo raggiunto una conclusione su gran parte delle questioni in discussione», ha dichiarato il portavoce iraniano a Teheran. «Ma affermare che ciò significhi che la firma di un accordo sia imminente è un’affermazione che nessuno può fare».Il memorandum d’intesa prevede, secondo quanto riportato, una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, la riapertura dello Stretto di Hormuz e un piano per ulteriori negoziati sul programma nucleare iraniano. A questo proposito Teheran avrebbe espresso la propria disponibilità a rimuovere l’uranio altamente arricchito dal proprio territorio a condizione che venga consegnato alla Cina. Nel fine settimana, il presidente Donald Trump aveva suggerito che le parti stessero per raggiungere un accordo, pur avendo successivamente affermato di aver incaricato i negoziatori di «non affrettare i tempi». Secondo i media statunitensi, l’accordo ipotizzato non sarebbe una soluzione definitiva, bensì lascerebbe aperte alcune delle questioni più spinose da negoziare in seguito, tra cui la portata e le tempistiche dell’allentamento delle sanzioni contro l’Iran, lo sblocco dei fondi iraniani congelati e le richieste di Washington affinché l’Iran limiti le sue ambizioni nucleari.I termini conosciuti dell’accordo hanno diviso i repubblicani di Trump, con alcuni che sostengono pubblicamente che sia troppo indulgente nei confronti dell’Iran. Il senatore Ted Cruz ha affermato che sarebbe «un errore disastroso», mentre Roger Wicker, presidente della Commissione per le Forze Armate del Senato, ha dichiarato che un cessate il fuoco di 60 giorni significherebbe che «tutto ciò che è stato ottenuto con l’Operazione Epic Fury sarebbe stato vano!». Anche il senatore Lindsey Graham, stretto alleato di Trump, ha criticato qualsiasi accordo che lascerebbe l’Iran percepito come una forza dominante nella regione. «Viene da chiedersi perché la guerra sia iniziata», ha sottolineato.Intanto, il principale negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi si trovano a Doha per colloqui con il primo ministro del Qatar sul possibile accordo con gli Stati Uniti. I colloqui si sono concentrati principalmente sullo Stretto di Hormuz e sulle scorte iraniane di uranio altamente arricchito, ha riferito una fonte a Reuters. Il governatore della banca centrale iraniana fa inoltre parte della delegazione: con lui i negoziati si sono focalizzati sul possibile sblocco dei fondi iraniani congelati come parte di un accordo finale.17 minuti faIran rimuove blocco a internet dopo 3 mesiÈ stato rimosso in Iran il blocco a internet in vigore da circa tre mesi. Secondo i media statali, il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha ordinato al ministero delle Comunicazioni di ripristinare l’accesso alla rete ai livelli precedenti allo scorso gennaio. Secondo fonti del ministero, verrebbe ripristinato il pieno accesso dei cittadini iraniani a internet, senza le restrizioni e i filtri che limitano la connessione a siti e piattaforme estere. Stando all’agenzia Fars, tuttavia, la decisione del presidente ha sollevato dubbi sulla sua reale competenza in materia, dal momento che le restrizioni alla rete sarebbero state decise dal Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e potrebbero quindi essere modificate solo dallo stesso organismo.21 minuti faMedia Teheran: falsa notizia su ok a trasferimento uranio in CinaL’agenzia iraniana Tasnim ha smentito la notizia, riportata da al-Arabiya, su un presunto via libera di Teheran al trasferimento del suo uranio arricchito ad alti livelli in Cina, definendola “falsa” e parte di “operazioni ostili a livello di informazione”. Secondo la Tasnim, ritenuta vicina ai Pasdaran, si tratta di una ricostruzione che non trova alcun riscontro nelle bozze in discussione. L’agenzia di stampa iraniana sottolinea che non esiste alcun impegno di Teheran a trasferire o esportare materiale nucleare.