Alla fine, la terza volta è stata quella del trionfo. Palazzo dei Naxioti ha un nuovo inquilino: è Agatino Salvatore Bosco, 65 anni, che dopo le sfortunate parentesi del 2015 (quando sfiorò l'elezione per soli tre voti) e del 2020, riesce a coronare una lunghissima rincorsa politica, conquistando la guida di Giardini Naxos.Una vittoria dal sapore storico, arrivata al termine di un testa a testa avvincente e contro pronostico, che ha ribaltato i piani della vigilia.La caduta della strategia delle "civette"
Il dato politico che emerge dalle urne naxiote è chiaro: la complessa macchina elettorale messa in piedi da Salvo Puccio, geologo cinquantatreenne ed esponente di punta del movimento Sud chiama Nord, non è bastata. Puccio, forte della sua solida esperienza amministrativa come ex direttore generale del Comune di Messina e dei numerosi incarichi regionali, si era presentato ai nastri di partenza con una strategia di sbarramento imponente. Il candidato dello schieramento di Cateno De Luca poteva contare infatti su ben 33 candidati al Consiglio Comunale, spalmati su tre liste: la principale e due liste "civetta" (guidate da Rosalba Cannizzaro e Alfredo Elia Mandri) costruite ad hoc per capitalizzare il meccanismo del voto incrociato. Un esercito di portatori di preferenze che, tuttavia, si è infranto contro il voto d'opinione e la voglia di cambiamento della cittadinanza, che ha evidentemente preferito premiare un progetto più lineare.Il trionfo del "Modello Giardini"












