Nuove analisi su un calco dell’Orto dei Fuggiaschi a Pompei svelano un possibile medico col suo kit professionale, travolto dalla furia del Vesuvio
©Parco Archeologico di Pompei
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La cassettina rimasta chiusaMedicina senza reteUn mestiere nel disastro
A Pompei, certe volte, basta una cassettina grande poco più di una mano per spostare lo sguardo da una tragedia collettiva a una singola vita. Dentro quel piccolo oggetto rimasto intrappolato nel gesso, gli studiosi hanno trovato monete, tracce di tessuto, strumenti metallici, una lastrina in pietra. Roba minuta, concreta, quasi domestica. Eppure abbastanza per immaginare che una delle vittime dell’Orto dei Fuggiaschi fosse un medico di Pompei, un medicus, sorpreso nel 79 d.C. mentre provava a lasciare la città con ciò che gli serviva per lavorare, forse per ricominciare, forse anche per aiutare altri. Gli autori dello studio pubblicato nell’e-Journal degli Scavi di Pompei parlano proprio di “un medico nell’Orto dei Fuggiaschi”, a partire da esami radiografici e ricostruzione archeologica.






