Il 24 maggio 2026, reparti della polizia antisommossa turca sono intervenuti nella sede centrale del Partito Repubblicano del Popolo ad Ankara, il principale partito di opposizione del Paese, per dare esecuzione a un'ordinanza del governatore della capitale che disponeva lo sgombero dell'edificio. L'intervento ha fatto seguito a una decisione giudiziaria emessa giovedì 21 maggio, con cui un tribunale ha annullato i risultati del congresso del 2023 citando irregolarità procedurali. La sentenza ha rimosso Özgür Özel dalla guida del partito, reintegrandovi l'ex segretario Kemal Kilicdaroglu, che nel 2023 era stato sconfitto da Recep Tayyip Erdoğan alle elezioni presidenziali.Özel ha definito la sentenza un colpo di Stato giudiziario e ha annunciato che continuerà la propria battaglia attraverso ricorsi legali e mobilitazione popolare. Dopo lo sgombero ha guidato una marcia di sostenitori verso il parlamento, dove ha tenuto un discorso davanti a migliaia di persone. Il gruppo parlamentare del partito lo ha nel frattempo confermato come capogruppo. Le proteste sono state convocate anche a Istanbul.Il governo turco ha respinto le accuse di strumentalizzazione della magistratura, ribadendo l'indipendenza del sistema giudiziario. Tredici persone sono state fermate nell'ambito di un'indagine connessa al congresso del 2023, con l'accusa di violazione della legge sui partiti politici e reati finanziari.
Turchia: la polizia sgombera la sede del principale partito di opposizione - Treccani
Il 24 maggio 2026, reparti della polizia antisommossa turca sono intervenuti nella sede centrale del Partito Repubblicano del Popo










