L'accordo non garantisce la pace, ma un instabile cessate il fuoco. Non riguarda il nucleare, ma rinvia il tema. Non fa chiarezza su Hormuz, dove qualche nave in più transita. Nulla che giustifichi l'ottimismo di Washington e di Teheran, o quello che trasmette il mediatore Pakistan in visita in Cina. Poi arriva Trump e alza la posta con i paesi arabi: vuole la firma in bianco di Riad e Doha sugli accordi di Abramo, senza neanche una menzione sul futuro Stato palestinese

L’accordo che Iran e Usa stanno negoziando da giorni non è un accordo di pace. Non è un accordo sul nucleare. Non è un accordo sui missili. È un’intesa fragile, dai contorni sfumati, che rischierebbe facilmente di far precipitare la situazione in una nuova guerra. Che sia un'intesa instabile lo si vede dal prezzo che Donald Trump vuole far pagare ai Paesi arabi in cambio del suo impegno diplomatico con l'Iran.