«Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri». La citazione (dello scrittore statunitense Irving Stone) spiega parte del successo dei reading retreat. Da New York all’Italia, i viaggi organizzati intorno al piacere della lettura mietono appassionati ogni stagione di più, e mai come nel 2026. Ma se la prospettiva di incontrare persone con gli stessi interessi letterari accende l’entusiasmo, il fatto che poi si realizzi è relativamente importante. Anzi, spiegano Giulia Buzzoni e Gaia Lapasini, anime di Viaggiare coi libri: «Spesso i lettori hanno gusti diversi: i ritiri diventano allora un’occasione per uscire dalla propria comfort zone e lasciarsi incuriosire dagli altri».
È tendenza Reading retreat: come funzionano i ritiri letterari all’estero
Secondo Google, “weekend di lettura” è una delle principali tendenze del 2026 e su Pinterest le ricerche di idee per reading retreat sono aumentate del 265%. L’ispirazione viene dall’America (lo racconta questo pezzo del New York Post di aprile 2026) e vede tra i fan più convinti Millennial e generazione Z: giovanissimi e medio giovani che, si sa, in media preferiscono forme di divertimento più tranquille e sane di genitori e nonni.






