Pubblicato il 25/05/2026 - 16:57 CEST•Ultimo aggiornamento
L'operatore di telecomunicazioni Meo ha deciso di intentare un'azione legale contro lo Stato portoghese, chiedendo un risarcimento di 81,7 milioni di euro in seguito all'esclusione delle apparecchiature Huawei dalle reti 5G in Portogallo, come ha riportato questo lunedì il quotidiano Público (fonte in portoghese).
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Il giornale cita dati che figureranno sul portale Citius, relativi a un procedimento avviato in particolare contro il Ministero Pubblico e il Centro giuridico dello Stato, depositato il 24 aprile di quest'anno presso il Tribunale amministrativo del circolo di Lisbona.
Si tratta di una misura adottata da Meo, che fa parte del portafoglio di marchi di Altice Portugal, perché ritiene di essere stata danneggiata da «decisioni amministrative» della Commissione di Valutazione della Sicurezza, nell'ambito del Consiglio superiore per la sicurezza del ciberspazio, secondo quanto riferito da Público. L'azienda ha inoltre sottolineato di aver subito «danni speciali e anomali» a seguito di queste iniziative.








