Oggi in Ue circolano 8 milioni di auto elettriche e il settore ha solo 3 anni di ritardo sulla Cina. È quanto emerge dalla terza edizione del rapporto “State of European Transport", la nuova analisi di Transport & Environment (T&E), principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti.

E proprio mentre l’Europa sta affrontando l’ennesimo shock energetico, con prezzi del petrolio ben oltre i 100 dollari al barile, il nuovo rapporto “State of European Transport” di T&E evidenzia che, con le politiche adeguate, l’Unione può riconquistare la leadership in una delle tecnologie pulite più cruciali del 21° secolo e ridurre rapidamente la propria dipendenza dalle importazioni di petrolio. Gli 8 milioni di auto elettriche già circolanti in Europa hanno consentito di risparmiare, nel 2025, circa 46 milioni di barili di petrolio. William Todts, Direttore esecutivo di T&E, ha dichiarato: “I veicoli elettrici rappresentano la leva più strategica per porre fine alla dipendenza europea dal petrolio importato. La narrativa secondo cui saremmo troppo indietro rispetto alla Cina e dovremmo, per competere, indebolire la regolamentazione sulle emissioni di CO₂ delle auto è profondamente errata. La regolamentazione non è il problema: è ciò che mantiene l’Europa nella competizione globale sull’elettrico. Dobbiamo accelerare, non capitolare.”