“Non diventi strumento di esclusione, dominio e morte”
Città del Vaticano, 25 mag. (askanews) – L’imperativo di Papa Leone è “restare umani” e “disarmare l’Intelligenza artificiale”, che rischia di diventare “strumento di esclusione, di dominio e di morte”. Esce “Magnifica humanitas”, la prima Enciclica di Leone XIV dedicata all’Intelligenza artificiale e ai pericoli che essa comporta. Un trattato di 230 pagine, suddiviso in cinque capitoli (oltre all’introduzione e alla conclusione), in cui il Pontefice mette in guardia le Big Tech: “Il controllo delle piattaforme, delle infrastrutture” è nelle mani di pochi magnati o gruppi.
E’ il Papa in persona – novità storica – a presentarla davanti alla curia romana nella nuova Aula del Sinodo, in Vaticano. Affronta, Leone, i temi della dottrina sociale già presenti nella storica Rerum Novarum di Leone XIII, dall’aborto alla tutela della dignità umana, dalla famiglia all’educazione. Ma c’è anche un mea culpa sugli abusi commessi nella Chiesa, per cui chiede giustizia e trasparenza.
Ma il cuore dell’Enciclica è legato all’esaltazione della tecnologia che rischia di disumanizzarsi. E all’utilizzo di algoritmi e big data per giustificare la “teoria della guerra giusta” troppo spesso “invocata a giustificare qualsiasi guerra”. Una teoria che va superata, “fermo restando il diritto alla legittima difesa”. L’attesa per la prima pubblicazione di Leone è terminata. La vendita è già iniziata sia nelle librerie che sul web. Su Amazon, ad esempio, l’Enciclica è il libro più venduto del momento. Ma visto il boom di richieste, ci sarà da aspettare a lungo: le consegne sono previste in tempi che vanno trada uno a tre mesi.











