Nell'ultimo periodo Salim El Koudri si era interessato ad attentati commessi in Europa, con ricerche web su piattaforme generaliste e scaricando contenuti. E' questo, apprende l'Ansa, uno dei primi esiti dai dispositivi del 31enne di Ravarino, che il 16 maggio ha investito 7 persone nel centro di Modena. Non risultano invece video di scene violente e pare confermata l'assenza di legami con gruppi organizzati.
Quanto emerso, sottolineano fonti investigative, sembra una sorta di autosuggestione con ricerche di azioni simili a quella che poi ha compiuto, da inquadrarsi anche nel disagio psichico. Proseguono le indagini di squadra mobile e digos.
Intanto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti annuncia che il Comune si costituirà parte civile nel processo contro El Koudri. Ma aggiunge che dopo aver ”pazientato una settimana” di fronte a “commenti diffamatori” e “dichiarazioni totalmente false” che gli sono state attribuite sui social ha deciso di "procedere legalmente nei confronti di chi ha fatto diffamazioni con toni minacciosi nei miei confronti. “Qualora mi fossero riconosciuti dei risarcimenti, questi saranno devoluti alle vittime e alle loro famiglie”.










