È già in atto il Piano di azione contro la zanzara tigre, strumento che il Comune di Trento vara ad inizio maggio da oltre 10 anni. Il piano si compone di una combinazione di azioni, tra cui l’ordinanza del sindaco contro i ristagni d’acqua, il monitoraggio, la distribuzione di kit larvicidi, i trattamenti su tombini e caditoie, l’utilizzo di trappole ecologiche e la sensibilizzazione della popolazione.
Si tratta di iniziative in linea con il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi e con il Piano per il controllo della zanzara tigre in Provincia di Trento.
Ecco in dettaglio le attività previste dal piano comunale.
L'ordinanza del sindaco contro i ristagni d’acqua. Come ogni anno, il sindaco ha firmato un’ordinanza che, tra il 26 maggio e il 31 ottobre 2026, impegna cittadini, amministratori condominiali, proprietari e affittuari, imprese e in generale tutti coloro che hanno la disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, ad adottare una serie di precauzioni per eliminare ogni potenziale focolaio larvale dovuto al ristagno d’acqua.
In dettaglio, si invita dunque a fare attenzione all’acqua che si deposita nei sottovasi, nelle vasche e in eventuali piscine abbandonate in seguito alla pioggia.











