Le raccomandazioni quotidiane, (che sono obblighi per i cittadini con sanzioni fino a 500 euro), riportate nelle ordinanze dei sindaci, si continuano a ripetere: svuotare l’acqua stagnante da recipienti o sottovasi, tagliare l’erba dei giardini, evitare condizioni favorevoli al deposito delle uova delle zanzare, coprirsi con abiti lunghi e dai colori chiari, utilizzare repellenti per la pelle, installare zanzariere, tenere finestre chiuse durante i trattamenti insetticida, e quant’altro. Insomma tutto ciò che sia utile a bloccare la circolazione di zanzare vettori di Chikungunya, ma anche di Dengue, West Nile e altro. Le zanzare, infatti, sono considerate dai virologi l’insetto più pericoloso per l’uomo. La collaborazione della popolazione quindi è richiesta come indispensabile dalle istituzioni sanitarie e amministrative, ma anche da chi opera tutti i giorni per la disinfestazione dei territori. Mariano Papa, argentino di 43 anni che vive in Italia da 5 anni e da 4 lavora per la ditta Triveneta a cui si affidano i Comuni, racconta le difficoltà operative.
Verona, e la guerra invisibile al contagio, da due mesi Mariano è in lotta con le zanzare: «Anche io infettato dalla dengue. I cittadini? Nemmeno leggono i nostri cartelli»
Chikungunya, Dengue e West Nile: le regole anti-zanzare per i cittadini tra ordinanze e multe. L’addetto alla disinfestazione: «Manca una campagna d’informazione forte, i cittadini non leggono i cartelli ed escono di casa durante le disinfestazioni»







