L’arte come strumento attivo di giustizia sociale e interculturalità
Roma, 25 mag. – Lo storico Atlante dell’Arte Contemporanea edito da Giunti, il più antico annuario d’arte italiana (nato nel 1940) giunto alla sua 74°edizione, torna in libreria a giugno con la copertina dedicata al maestro di fama internazionale Gabriele Maquignaz e con una veste grafica completamente rinnovata. L’opera, che sarà presentata in anteprima il 5 giugno a Roma presso l’Università eCampus (via Matera 18), segna una svolta radicale: da semplice strumento di catalogazione e consultazione per addetti ai lavori, l’Atlante si trasforma in un manifesto di “arte attiva”, un veicolo di messaggi etici e politici capace di stimolare il dibattito pubblico e decostruire le gerarchie tradizionali del sistema culturale.
Abbandonata l’originaria impostazione nazionalista a favore di una visione aperta e interculturale, il volume – diretto da Daniele Radini Tedeschi – mette al centro l’inclusione, i diritti, le questioni di genere e la giustizia sociale. L’arte viene qui intesa nella sua dimensione più militante e operativa: non pura estetica fine a se stessa, ma forza attiva in grado di unire le persone e ispirare il coraggio e la volontà di agire contro le discriminazioni.











