Macerata, 25 maggio 2026 – Si sono concluse le operazioni di voto per le elezioni comunali a Macerata e tra poco si conoscerà il nome del nuovo sindaco, scelto dagli elettori tra i cinque candidati in corsa. Segui qui lo spoglio in diretta. Intanto il dato dell’affluenza è definitivo: 56,47%, circa 8 punti percentuali in meno rispetto al 64,82% della precedente tornata.

Elezioni comunali 2026 a Macerata: lo spoglio in diretta

Chi sono i 5 candidati sindaco

Cinque i pretendenti alla poltrona di primo cittadino, ciascuno con una propria visione e una storia personale. Sandro Parcaroli, il sindaco uscente, imprenditore, è sostenuto da una coalizione di centrodestra formata da sei liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega - Civici per Parcaroli, Udc, I Maceratesi per Parcaroli, Macerata Unica. Spinto dalla passione per la tecnologia, il progresso e la curiosità, nel 1982 insieme alla moglie ha fondato la Med Computer nel garage di casa. Il progetto, partito come una realtà pioneristica, ben presto è diventato una solida impresa e nel 1988 ha aperto il suo primo negozio a Macerata. È stato presidente della Provincia dal 19 dicembre 2021 al 16 marzo 2026. Gianluca Tittarelli, presidente della Pallavolo Macerata e direttore del centro commerciale Val di Chienti a Piediripa, è sostenuto da sette liste. Il candidato del centrosinistra è alla guida di un campo largo che comprende Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e le civiche Uniamo Macerata, Strada Comune, Riformisti Macerata e L’Altra Macerata. Il 2 maggio la segretaria del Pd Elly Schlein è arrivata a Macerata per tirare la volata a Tittarelli. Mattia Orioli, avvocato, per il Terzo Polo. È sostenuto da una lista che unisce Azione, Partito liberlademocratico, Ora!, Base popolare, Repubblicani e Radicali. Secondo la sua squadra, Macerata deve tornare città capoluogo (“una federazione di Comuni permetterebbe di intercettare più risorse”). Il termovalorizzatore è un aspetto importante del programma della lista, pensato secondo le nuove tecnologie, come gli esempi di Brescia e alcune città del nord Europa. Giordano Ripa, medico in pensione, è sceso in campo con la civica Futuro per Macerata. Alle precedenti elezioni comunali, si era candidato come consigliere della Lega, poi, nel corso del mandato di Parcaroli, nel 2022, aveva lasciato il partito per entrare nel gruppo di Fratelli d’Italia e infine, nel 2024, ha ufficializzato il passaggio al gruppo misto. Ripa è stato il primo aspirante sindaco a sciogliere la riserva. Una formazione di 32 candidati “libera da logiche di partito”, che punta sulla sanità e sulla sicurezza e promette di togliere il nono assessorato. Marco Sigona, primario di Dermatologia, è sostenuto dalla lista Officina delle idee per Macerata, che punta su un approccio riformista e civico per la città. Si era affacciata la possibilità di una seconda lista d’appoggio, promossa da Marcello Marcelli, referente del comitato dei residenti del centro storico, ma alla fine non è andata in porto. Dal 1997 Sigona garantisce il supporto medico all’interno dell’Arena Sferisterio, lavorando in sinergia con i volontari della Croce Verde, da lui definiti “angeli custodi bianchi”; ha iniziato a vivere quel palcoscenico dal 1978, da comparsa a medico di sala.