Genova - "Non si deve pensare alla responsabilità, oppure un professionista come un cardiochirurgo non andrebbe a lavorare tutte le mattine: si deve però sapere quello che si deve fare e farlo nel migliore dei modi. Non si deve pensare al valore dell'opera, ma pensare a fare un lavoro ben organizzato". Gianbattista Oneto, titolare della società Sciutto, azienda specializzata in movimentazione di opere d'arte, è stato fisicamente l'uomo che, insieme alla sua squadra, lunedì mattina 25 maggio ha spostato dall'altare la tela "La Circoncisione" di Pietro Paolo Rubens, risalente al 1605. Posta sull'altare della Chiesa del Gesù in piazza Matteotti, l'opera è stata rimossa temporaneamente per avviare le fasi d'indagine e, successivamente, di restauro e di conservazione. Dopo la rimozione della pala, verranno infatti installate dei data logger al fine di monitorare lo stato di conservazione del dipinto e le condizioni ambientali circostanti per fare in modo che il restauro sia così a lungo termine e adatto alle condizioni in cui "vive" quotidianamente l'opera. Alle operazioni hanno preso parte la vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura Simona Ferro, l’ideatrice e curatrice del progetto Anna Orlando, il parroco padre Leonardo Vezzani, Paola Buscaglia e Anna Piccirillo in rappresentanza rispettivamente dei laboratori di restauro e scientifici “La Venaria Reale”, Maria Grazia Di Natale coordinatrice dell’Ufficio diocesano Beni Culturali Arcidiocesi di Genova e Caterina Olcese della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria. "In questo caso - prosegue Oneto - gli accorgimenti non riguardavano tanto il peso, quanto la dimensione della tela (400 x 225 cm). E' facile che si sbilanci e bisogna prevenire ogni tipo di imprevisto. Questo quadro lo abbiamo montato nella chiesa circa 20 anni fa - racconta il tecnico -, quindi più o meno sapevamo a cosa andare incontro. La maggior difficoltà è il fissaggio a parete, che non abbiamo fatto noi, ma chissà da quanto è lì: è molto preciso nella nicchia d'altare. Bisogna fare millimetrici movimenti a sinistra, a destra, in alto e in basso. E' un sistema delicato e si deve fare molta attenzione". Anna Orlando spiega che "una volta a terra, la pala sarà monitorata per sei mesi: dopodiché si procederà al restauro, che vuol dire conservazione di un'opera che, ricordiamo, è stata posta in questo edificio da Rubens stesso a fine 1625". Il recupero è stato promosso dalla Regione Liguria grazie allo stanziamento di 40 mila euro. "Il valore di questo lavoro - sottolinea la vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura Simona Ferro - costituisce un ottimo esempio di come la tecnologia possa intervenire a salvaguardare i beni culturali che incarnano la storia e la tradizione. Vogliamo che la Liguria venga considerata una terra di cultura". E Ferro ricorda anche la riapertura, lo scorso marzo, "del nostro laboratorio di restauro. Tra poco arriverà anche un nuovo restauratore: si tratta di un presidio importante per il nostro territorio".
L’opera di Rubens “La circoncisione” lascia la chiesa del Gesù: al via il restauro
La prima fase d'indagine durerà sei mesi: una volta studiate le condizioni dell'opera, si partirà con il vero e proprio restauro conservativo, terminato il qua…









