Passi in avanti verso la riapertura della piscina comunale di Andria, la struttura di via delle Querce inaugurata nel 2005, ma di fatto chiusa al pubblico dal 2019, a causa di contenziosi e problemi di gestione. È stato ufficialmente pubblicato, nei giorni scorsi, il bando relativo alla ristrutturazione e gestione, dell’impianto natatorio.

Nello specifico, viene messa a bando una proposta di partenariato pubblico-privato, che prevede l’impegno per i lavori di riqualificazione della piscina, in particolare per la sistemazione degli impianti termici ed idraulici, e poi la sua gestione per un periodo di 20 anni, tempo necessario per l’ammortamento dell’investimento, pari a circa 876mila euro che dovrà fare il privato per rimettere in sesto la struttura rimasta chiusa per 7 anni.

Una notizia importante, che apre alla possibilità di una prossima riapertura di una struttura che negli anni di apertura era sicuramente tra le più frequentate dagli sportivi non solo andriesi. Cinque anni, quando si era insediata l’attuale amministrazione di centrosinistra, c’era stata un’aggiudicazione provvisoria della piscina da parte di un’azienda forestiera, poi non andata a buon fine perché subentrò il fallimento dell’azienda stessa. Si è ripartiti da zero, con due bandi pubblici risultati inefficaci. Quindi la luce si è riaccesa quando al Comune è arrivata una proposta di partenariato pubblico-privato, che ha dovuto scontare un anno e mezzo di istruttoria da parte degli uffici, per poi poter giungere alla validazione tecnica e finanziaria. In seguito, i dovuti passaggi in consiglio comunale e poi ancora i tempi di redazione e perfezionamento del bando pubblico. Un modus operandi che, però, è stato duramente criticato dall’opposizione di centrodestra, che rimarcava come la piscina in questa maniera veniva consegnata nelle mani di un privato per un periodo molto lungo, con pochi benefici economici per il Comune.