Lo stadio del Nuoto
Un nuovo bando per la gestione dello stadio del Nuoto di Bari, con un contributo comunale più alto rispetto alle 95mila euro annuali previste dal piano precedente, in modo da evitare un altro flop nelle adesioni. L'idea è stata discussa nel corso dell'audizione della Commissione Bilancio del Comune di Bari, presieduta dal consigliere di maggioranza Nicola Loprieno, alla quale hanno preso parte il dg di Palazzo della Città, Nicola Dentamaro, e Giacomo Tedesco, il consulente tecnico che si occupa del Piano Economico Finanziario riguardante il bando.Si cerca una soluzione per superare lo stalloLa situazione, al momento, è di stallo. Circa un mese fa la delibera del bando, che riguarda la gestione delle vasche da 25 e 35 metri, delle quali la prima è stata riaperta a ottobre dello scorso anno, era stata ritirata dal Consiglio comunale. L'aumento del contributo annuale, passato da 75mila euro del primo avviso andato deserto a 95mila più iva del secondo Pef, non aveva convinto i consiglieri. Troppi gli aumenti recenti dei costi relativi all'energia, per una cifra ritenuta non congrua. La gara, che non comprende la piscina esterna olimpionica da 50 metri, chiusa da anni e per la quale è necessaria una completa riqualificazione, vede nell'elenco una vasca da 25 metri, più adatta ad attività natatorie di base e a quelle legate al fitness, e una da 35 metri, decisamente più energivora e costosa nella gestione. Il gestore potrà anche utilizzare gli spazi comuni tra le due piscine, Per quanto riguarda i numeri dell'ultimo Pef, per una concessione di 10 anni erano previsti ricavi da 7,2 milioni per il gestore, con costi attorno agli 8,1 milioni. Numeri probabilmente da rivedere al rialzo proprio per l'aumento recente dei prezzi dell'energia.Nel corso del confronto, Dentamaro ha riconosciuto il grande lavoro volto per oltre 10 anni dall'attuale gestore, nonostante numerosi ‘shock’ economici dovuti alla pandemia e all'aumento dei costi a causa di problematiche geopolitiche internazionali. Uno degli elementi emersi nel corso dell'audizione è la necessità, spiega il consigliere Victor Laforgia, “di non sospendere l'attività all'interno dello stadio. E' una infrastruttura strategica dal punto di vista sportivo e sociale, che accoglie attività agonistiche. E' un riferimento per la città e l'area metropolitana. Tra l'altro, nelle vicinanze, avremo il capolinea del Brt. A mio avviso, il tema dello stadio del Nuoto è ancora più importante del San Nicola”. L'obiettivo del Comune, in ogni caso, è quello di arrivare al nuovo Piano Economico Finanziario in tempi brevi, possibilmente entro fine giugno. Il consulente tecnico ha già chiesto aggiornamenti agli uffici competenti per quanto riguarda i costi della Tari e delle utenze commerciali.Il centrodestra: "Non è possibile perdere ancora tempoDal centrodestra arriva una richiesta per accelerare il più possibile sul bando: “Non è possibile - affermano i consiglieri della Lega Giuseppe Carrieri e Livio Sisto - lasciar lentamente ‘morire’ così una rilevante struttura sportiva comunale che dovrebbe essere una eccellenza, in una Città di Mare che sulle attività natatorie deve puntare. Il nuoto, la pallanuoto e le altre discipline acquatiche sono tra gli sport più completi e salubri che il Comune di Bari dovrebbe iper incentivare, anche attraverso l’impiantistica pubblica di qualità. Invece abbiamo –purtroppo- una grande infrastruttura sportiva comunale ‘vecchia’; parzialmente inagibile, solo in parte utilizzata, da anni trascurata dall’Amministrazione. Occorre, come si è voluto fare e poi si è fatto per lo stadio del calcio spendendo decine di milioni di euro, che l’Amministrazione Comunale decida di investire nella completa riqualificazione di questo grande e bellissimo impianto sportivo” concludono Carrieri e Sisto.












